Paolo Damiani ListeNew band ai “Suoni della Faggeta”
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ORIOLO ROMANO - Appuntamento domenica 30 giugno alla faggeta di Monte Raschio, riconosciuta nel 2017 Patrimonio mondiale Unesco.

ORIOLO ROMANO – Domenica 30 giugno alla faggeta di Monte Raschio, riconosciuta nel 2017 Patrimonio mondiale Unesco, il Parco naturale regionale Bracciano-Martignano organizza “I suoni della Faggeta” un concerto jazz all’aperto, organizzato in collaborazione con il comune e l’Università agraria di Oriolo Romano.

Ad esibirsi nell’incantevole scenario della faggeta Unesco sarà la Paolo Damiani ListeNew band (Paolo Damiani – contrabbasso e musiche, Daphne Nisi voce, Simone Alessandrini sassofono, Francesco Fratini tromba, Andrea Molinari chitarra).

Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali.

Appuntamento alle 16 a Oriolo Romano in piazza Umberto I per una camminata guidata di circa un’ora che partendo dal centro storico e attraversando i boschi di castagno e cerro condurrà fino alla faggeta Unesco per l’esibizione musicale prevista alle 18.

Il concerto, interamente acustico e senza amplificazione, che sarà realizzato con il massimo rispetto dell’ambiente della faggeta, che sarà al contempo scenario e co-protagonista dell’esibizione, rientra nel meeting dell’associazione Borghi autentici d’Italia.

Per maggiori informazioni è stata indetta per lunedì 17 giugno alle 12 nella sala del consiglio del comune di Oriolo Romano una conferenza stampa per la presentazione del meeting dell’associazione Borghi autentici d’Italia Oriolo Romano 27-30 giugno 2019 alla quale interverranno il sindaco di Oriolo Romano Emanuele Rallo e il vicepresidente di Bai Gianfilippo Mignogna.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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