Paolini: “Coronavirus, respiratori e sale operatorie di Montefiscone potrebbero essere utilizzati per le prime cure dei contagiati”
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MONTEFIASCONE – Il sindaco Massimo Paolini scrive una lettera alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti sulle attrezzature non utilizzate nel presidio sanitario falisco.

MONTEFIASCONE – Il sindaco Massimo Paolini scrive una lettera alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti sulle attrezzature non utilizzate nel presidio sanitario falisco.

Segue la lettera del primo cittadino.

 “In considerazione dello stato di emergenza sanitaria in cui versa il Paese  e che la priorità, in questo momento è il contenimento dell’epidemia del Codiv-19, pur confidando vivamente che le misure attuate dal governo in questi giorni possano bloccare il diffondersi del virus, con la presente, vorrei sottoporre alla sua attenzione la possibilità, nel caso in cui si renda necessario, di utilizzare il presidio ospedaliero di Montefiascone, per cercare di prestare le cure opportune ad eventuali contagiati.

“Nell’ospedale di Montefiascone esistono sale operatorie, dotate di respiratori, che potrebbero essere adibite, con gli accorgimenti del caso, a questo importante scopo. Non possiamo dimenticare, inoltre, che il nostro nosocomio dispone di:dieci posti letto con bagno in day surgery (ora sospesa),ventotto posti letto di degenza ordinaria (medicina), un servizio radiologia,cardiologi presenti,laboratorio analisi funzionante, un reparto nuovo adibito a day hospital psichiatrico, ma inizialmente ristrutturato per ospitare ematologia, una stanza “Kappa per preparazione chemioterapiche”e la postazione 118 presente h24”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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