Paola Celletti è il candidato sindaco di Lavoro e Beni Comuni

Paola Celletti, la sindacalista referente territoriale di pubblico impiego del sindacato Usb, è la candidata sindaco alle prossime elezioni comunali di Viterbo del movimento Lavoro e Beni Comuni.
Paola Celletti, la sindacalista referente territoriale di pubblico impiego del sindacato Usb, è la candidata sindaco alle prossime elezioni comunali di Viterbo del movimento Lavoro e Beni Comuni. Conosciuta anche per la sua battaglia all’interno del movimento Noi non ce la beviamo.
Una lista formata da cittadini, associazioni, gruppi politici che non si sono mai arresi al saccheggio di questo territorio: persone deluse e indignate, che hanno deciso di riprendersi la gestione della propria vita e della vita pubblica, senza più delegare a politici mestieranti la propria sorte e il futuro della città.
Una lista che riunisce movimenti e realtà della sinistra viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















