Panzer Martinengo rischia di impantanarsi sull'erba
Giancarlo Martinengo
CNA 800x120
Martinengo rischia di finire impantanato perché da uno come lui la gente si aspetta che impugni il decespugliatore e cominci a fare il lavoro sul campo, in attesa che la burocrazia si sciolga. Sull'erba alta il panzer si sta giocando la faccia più di quanto possa credere. 

VITERBO – Il panzer rischia di rimanere impantanato. La gara per il verde, preparata dall’assessore Stefano Floris prima che la delega passasse alla new entry in giunta Giancarlo Martinengo, ancora non ha concluso il suo iter e Palazzo dei Priori è stato costretto a ricorrere a un appalto ponte di 60 giorni e 140mila euro di costi per tamponare una situazione difficile sul territorio comunale.

Martinengo, arrivato nell’esecutivo Frontini con l’obiettivo di “stroncare” certe situazioni scomode come l’erba alta non sta mantenendo “la promessa”. La ragione è tutta burocratica e ha a che fare con le tempistiche delle gare ma la cittadinanza non ci va tanto per il sottile e inizia a spazientirsi di un nuovo anno, l’ennesimo, con la situazione erba fuori controllo.

La questione è che c’è erba alta nelle scuole e nei parchi. Luoghi frequentati dai bambini e che quindi fanno apparire particolarmente fastidiosa la problematica. La città è tutta “un fiorire” di verde e anche se in diversi punti si è cercato di fronteggiare l’emergenza la situazione complessiva non è delle migliori.

Martinengo rischia di finire quindi impantanato perché da uno come lui la gente si aspetta che impugni il decespugliatore e cominci a fare il lavoro sul campo, in attesa che la burocrazia si sciolga. Sull’erba alta il panzer si sta giocando la faccia più di quanto possa credere.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Masicar300x300-optimize
domenicale post
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Onda