Panunzi: "Renderla operativa nel più breve tempo possibile"
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"Nella sostanza - commenta Panunzi -si è perseguita la legittimità costituzionale, limitando le lievissime incongruenze riscontrate dal governo sul testo della legge, in modo da renderla operativa nel più breve tempo possibile".

“Via libera oggi pomeriggio dal Consiglio regionale del Lazio alle modifiche alla legge sull’€™acqua pubblica che, come si ricorderà, era stata impugnata dal governo davanti alla Corte costituzionale in alcune sue parti riguardanti soprattutto la concorrenza, la tutela dell’€™ambiente e dell’€™ecosistema, le grandi derivazioni e le tariffe – così il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Panunzi -.

Nella sostanza si è perseguita la legittimità costituzionale, limitando le lievissime incongruenze riscontrate dal governo sul testo della legge, in modo da renderla operativa nel più breve tempo possibile.

Si sono mantenuti inalterati i principi di una normativa varata all’unanimità lo scorso anno alla Pisana, dopo che 39 comuni e 40 mila cittadini avevano sottoscritto un referendum propositivo.

Un testo che, unico caso in Italia, a sua volta recepiva lo spirito della consultazione referendaria nazionale sull’acqua pubblica. E’€™ stato annunciato poi un altro passo in materia di acqua pubblica: la disciplina degli ambiti di bacino idrografico, così come previsto dall’€™articolo 5 della legge stessa.

Da ricordare, infine, che la legge di oggi è partita da un testo elaborato dalla giunta Zingaretti ed adottato ad agosto dalla commissione che presiedo, la sesta, all’€™interno della quale ci fu un dibattito franco e aperto, che si è ripetuto oggi in consiglio”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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