Panunzi (Pd): “Il nuovo padiglione con 10 terapie intensive ulteriore argine nel contrasto al Covid”
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VITERBO - "Ringrazio per questa nuova struttura professionisti, medici, infermieri, ingegneri e tutti coloro che, con grande professionalità e sinergia, sono riusciti a realizzare l’opera in soli 32 giorni, nonché il presidente Nicola Zingaretti, l’assessore Alessio D’Amato, il direttore generale dell’Asl di Viterbo Daniela Donetti e lo staff”. Così Enrico Panunzi.

VITERBO – “Un nuovo argine al contrasto al covid nella Tuscia”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi. Il vicepresidente della X commissione ha partecipato questa mattina, con il presidente Nicola Zingaretti, gli assessori regionali Alessio D’Amato e Alessandra Troncarelli e il direttore generale dell’Asl di Viterbo Daniella Donetti, all’inaugurazione del padiglione che permette l’attivazione di 10 nuovi posti di terapia intensiva covid all’ospedale Belcolle di Viterbo.

“Il padiglione è tecnologicamente all’avanguardia – prosegue -. I posti di terapia intensiva nel presidio salgono a 22 e viene così ulteriormente potenziata la rete di sostegno alle persone colpite dal coronavirus nella nostra provincia. Ringrazio per questa nuova struttura professionisti, medici, infermieri, ingegneri e tutti coloro che, con grande professionalità e sinergia, sono riusciti a realizzare l’opera in soli 32 giorni, nonché il presidente Nicola Zingaretti, l’assessore Alessio D’Amato, il direttore generale dell’Asl di Viterbo Daniela Donetti e lo staff”.

Il consigliere regionale Enrico Panunzi esprime soddisfazione per l’annuncio dato dal presidente Nicola Zingaretti, sul completamento di Belcolle previsto all’inizio del 2022: “Un traguardo atteso da 50 anni. La Regione, supportata dalla direzione strategica della Asl, ha dimostrato di considerare l’ospedale al centro delle politiche di sviluppo e di crescita del sistema sanitario del Lazio, con una serie di interventi che hanno consentito un sensibile ammodernamento tecnologico e strutturale e un arricchimento della dotazione strumentale a disposizione dei professionisti che vi lavorano. Alcuni esempi sono il nuovo blocco operatorio, sul quale c’è stato un investimento di 2 milioni e 300mila euro.

E, ancora, il nuovo pronto soccorso, la nuova hall, la realizzazione dell’Ufa (l’unità dei farmaci antiblastici), la ristrutturazione, il potenziamento dei locali destinati all’ematologia, la nuova centrale termica. Sono, inoltre, in fase di aggiudicazione i lavori di compartimentazione degli impianti elettrici, che riguarderanno non solo Viterbo, ma anche gli ospedali di Tarquinia e di Acquapendente e il Sant’Anna di Ronciglione. Anche in questo caso, determinante è stato l’investimento della Regione Lazio, per un importo di oltre 4 milioni e 100 mila euro. A breve inizieranno i lavori per il nuovo laboratorio analisi. Infine, Belcolle avrà disposizione una nuova Tac di ultima generazione ed ė stata aggiudicata la gara per l’acquisto della Pet. Una strumentazione attesa da anni dai cittadini della Tuscia”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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