Pane di Santa Rosa e pesce di Sant’Andrea, la Pasticceria Garibaldi protagonista di Linea Verde
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“Ci sarà un bel ritorno di immagine – così Lupidi di CNA – per Viterbo e per tutta la Tuscia".

Da Santa Rosa a Sant’Andrea. La Pasticceria Garibaldi sarà protagonista di Linea Verde nella puntata di sabato prossimo, in onda alle 12,30 su Rai1, con i due prodotti legati alle feste: rispettivamente il pane e il pesce di cioccolata. “Una nostra impresa ambasciatrice delle tradizioni viterbesi sulla rete ammiraglia di mamma Rai: non possiamo che complimentarci ed esserne orgogliosi”, commenta Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia.

L’impresa associata alla Cna si trova in via Garibaldi, proprio sulla parte iniziale del percorso della Macchina. Qui Monica Caradonna – conduttrice del programma insieme a Elisa Isoardi – ha potuto immortalare tutte le fasi della lavorazione del pane di Santa Rosa e del pesce di Sant’Andrea.

“Linea Verde – dice Moreno Pierini della Pasticceria Garibaldi – era interessata a queste nostre due tradizioni, che noi abbiamo non solo descritto, ma anche realizzato nel nostro laboratorio di fronte alle telecamere”. Moreno si è occupato del pane, che tra gli ingredienti vede in primo piano le nocciole dei Cimini; il fratello Marco invece del pesce. “Abbiamo fatto una dimostrazione in laboratorio – continua Pierini – raccontando anche alcuni aneddoti legati alle feste e la storia delle tradizioni”.

Ovvero l’attesa per l’arrivo del pesce di cioccolata, portato da Sant’Andrea la sera del 29 novembre e lasciato sul piattino messo sul davanzale della finestra dai bambini. E la festa di Santa Rosa patrimonio Unesco, con il Trasporto della Macchina il 3 settembre e la ricorrenza religiosa il giorno successivo.

“Ci sarà un bel ritorno di immagine – conclude Lupidi – per Viterbo e per tutta la Tuscia. I nostri complimenti a tutto lo staff della Pasticceria Garibaldi: meritano questa vetrina per l’amore che mettono ogni giorno nel loro lavoro, con risultati sempre eccellenti”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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