Palestra Santa Barbara, Grancini (FdI) "Soddisfazione per la scelta del Tar e auspicio di una soluzione definitiva"
GRANCINI
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"Auspico che l’udienza di ottobre possa portare a una soluzione chiara e definitiva, nel pieno rispetto della legalità e nell’interesse della comunità viterbese. Come rappresentante di Fratelli d’Italia, continuerò a vigilare affinché le istituzioni locali operino con trasparenza e nell’interesse dei cittadini".

VITERBO – “Esprimo piena soddisfazione per la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha scelto di non concedere la sospensiva nel ricorso presentato dal Consorzio Santa Barbara Sport e Salute contro l’assegnazione della palestra comunale al Comitato provinciale Libertas. Questa scelta permette di evitare che la struttura rimanga inutilizzata per altri due anni, come sarebbe potuto accadere in caso di sospensiva, e consente di arrivare a una decisione di merito entro ottobre 2025”. Così il consigliere comunale Gianluca Grancini di Fratelli d’Italia.

“È fondamentale che la palestra di Santa Barbara, attesa da tempo dalla cittadinanza, possa finalmente essere fruibile, offrendo uno spazio adeguato per le attività sportive e sociali del quartiere. La decisione del Tar rappresenta un passo importante verso la risoluzione definitiva della vicenda, garantendo trasparenza e rispetto delle procedure amministrative – continua Grancini -.

Auspico che l’udienza di ottobre possa portare a una soluzione chiara e definitiva, nel pieno rispetto della legalità e nell’interesse della comunità viterbese. Come rappresentante di Fratelli d’Italia, continuerò a vigilare affinché le istituzioni locali operino con trasparenza e nell’interesse dei cittadini”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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