
VITERBO – L’assessore Emanuele Aronne non ci sta a subire le critiche del consigliere Gianluca Grancini sulla palestra di Santa Barbara e replica conti alla mano.
E’ guerra dei numeri sulla Palestra di Santa Barbara. Nei giorni scorsi il consigliere Grancini di Fratelli d’Italia è uscito con una nota sui giornali dove puntava il dito sull’amministrazione Frontini per non avere consegnato ancora la palestra dopo cento giorni dalla scadenza del bando per l’affidamento a una realtà sportiva.
“Parliamo di giorni e contiamoli bene – dichiara Aronne nell’intervista video in tre minuti andata in onda sulla pagina Facebook de La Fune e Tuscia in Fiore -. La storia della palestra di Santa Barbara inizia 4.563 giorni fa. La realizzazione doveva durare 120 giorni da capitolato. C’è un consigliere che è stato in consiglio comunale nella sua vita per 3370 giorni e di questi 1272 li ha trascorsi in maggioranza. Questa amministrazione Frontini governa da 972 giorni, da meno di quanto Grancini è stato in maggioranza.
Andiamo avanti: 124 giorni fa delibera che approvava il bando per l’affidamento della palestra. Il bando scadeva 109 giorni fa ma non si poteva affidare subito perché il gas è stato allacciato 45 giorni fa. Dico che siamo in ritardo di 45 giorni.
Mi dicono inoltre che c’è un soccorso istruttorio. Uno dei partecipanti ha chiesto chiarimenti su qualche documento. Ammesso che noi fossimo con 100 giorni di ritardo, avere sulle proprie spalle 146 mesi di ritardo non è un buon motivo per evitare queste polemiche? Appena finito io mando tutte le carte alla Finanza, così la Finanza se le guarda bene e festa finita. Saremo tranquilli che la trasparenza è stata garantita”.
Aronne continua: “Vorrei ricordare al consigliere che quando uffici lavorano su un bando la politica deve stare fuori. Mi dispiace che il consigliere Grancini, che già aveva chiesto in consiglio, abbia sentito il bisogno di sollevare la questione sui giornali. Ogni cosa che facciamo troviamo la loro polemica”.
E sulla palestra di Santa Barbara non ci va per il sottile: “La palestra l’abbiamo trovata un disastro. E’ due metri troppo corta, le porte sono alte un metro e novanta. Siamo arrivati e abbiamo trovato una porta sfondata e una parete sfondata, il vano tecnico non a norma, ci pioveva dentro, non c’era la luce allacciata”.
L’intervista video integrale è disponibile sulla pagina Facebook de La Fune e di Tuscia in Fiore.






















