
VITERBO – Tutto parte con una ristrutturazione e una serie di lavori di modernizzazione sullo storico edificio di Palazzo Santoro. Già finanziati con 200mila euro messe sul tavolo dalla Regione Lazio. Ma il piano non è fermarsi, anzi.
Il commissario straordinario è in trincea. Si sta muovendo per ottenere l’appoggio di investitori privati ed è alla ricerca di ulteriori finanziamenti. Il tutto al servizio di un sogno: una biblioteca di livello europeo a Viterbo.
“Non è detto che io la veda ma va predisposta. Ho un sogno nella testa, un’opera colossale. Perché è necessaria se vogliamo prendere una rotta giusta”, dice Pelliccia.
Intanto si comincia dall’abbattimento delle barriere architettoniche tramite la realizzazione degli ascensori, dal rifacimento dei bagni e degli impianti. Ipotesi di fine lavori, per questi primi interventi, un anno circa. Intanto è cominciato il lavoro di sistemazione dei libri custoditi agli Ardenti. Pelliccia non scopre le sue carte: “Il sogno di una biblioteca unica non è tramontato, anzi – rilancia -. Stanno accadendo cose interessanti”. Una cosa è importante: mettere al centro l’ambiente, questa è la grande lezione che la pandemia di Covid-19 deve averci lasciato.


















