Bilancio - Una maratona serrata fino al 10 agosto. Rischio valanghe di emendamenti
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Una lunga maratona per arrivare all'approvazione del bilancio 2014. Consigli serrati in calendario fino al 10 agosto, rischio di un confronto campale nelle paludi degli emendamenti a raffica.

Meno due giorni alla presentazione del bilancio, che farà il suo ingresso ufficiale nella stanza del consiglio comunale il 30 luglio. Intanto i lavori nella sala d’Ercole sono iniziati stamattina. Si è partiti da vari regolamenti sulle varie tassazioni d’approvare, e va già registrato un primo braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. Cosa che lascia presagire una guerra in punta di emendamenti. 

Intanto la scaletta dei consigli ne prevede uno al giorno, sabato e domenica compresi, fino alla fatidica data del 10 agosto. Indiscrezioni vogliono la maggioranza fiduciosa di chiudere i lavori, con l’approvazione, entro il 3 di agosto. I consigli sono convocati sia di mattina (9.30-13) che di pomeriggio (15-22).

Sarà necessario scoperchiare il tetto come ai cardinali del primo conclave? L’aria non sembra essere delle migliori. La minoranza sta spingendo sul tasto dei tagli alla spesa, parlando di una riduzione possibile ai cordoni della borsa per circa un milione di euro. Soldi che però sono stati inseriti per dare “gambe” e denari alle varie deleghe che il sindaco Leonardo Michelini ha distribuito ai consiglieri di maggioranza. Politicamente, è lapallissiano, sarebbe un bel problema tagliare proprio quelle spese di bilancio. Vi ricordate l’atteggiamento dei consiglieri delle frazioni di qualche settimana fa? Insomma l’opposizione sta facendo battere la lingua dove il dente duole, mettendo Michelini davanti a una scelta: o ridurre la tassazione e scontentare i consiglieri delegati o fare l’inverso. 

Dalla maggioranza stamani ci sono state delle aperture, con il capogruppo di ‘Oltre le mura’ Maurizio Tofani che si è dichiarato favorevole al dialogo.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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