Palazzo Papale si tinge di viola per la fibromialgia
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VITERBO - Nella mattinata di lunedì, il sindaco Giovanni Maria Arena insieme all'assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, nel cortile di palazzo dei Priori, hanno incontrato il presidente dell'associazione fibromialgici Libellula Libera Francesco Piccerillo, la vice presidente Antonella Cannuccia e Mauro (Moreno) Busti, medico chirurgo del comitato medico e legale all'interno della stessa associazione.

VITERBO – Viterbo aderisce alla Giornata mondiale della fibromialgia del 12 maggio e questa sera illumina di viola il palazzo papale. Nella mattinata di lunedì, il sindaco Giovanni Maria Arena insieme all’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, nel cortile di palazzo dei Priori, hanno incontrato il presidente dell’associazione fibromialgici Libellula Libera Francesco Piccerillo, la vice presidente Antonella Cannuccia e Mauro (Moreno) Busti, medico chirurgo del comitato medico e legale all’interno della stessa associazione.

In quell’occasione, i rappresentanti dell’associazione hanno consegnato a sindaco e ad assessore del materiale informativo e delle spillette viola, colore che richiama la fibromialgia. “Questa mattina abbiamo distribuito in consiglio comunale, tra gli amministratori presenti, i piccoli fiocchi viola, consegnati ieri dal presidente di Libellula Libera Piccerillo – ha spiegato il sindaco Arena -. Un modo simbolico per sostenere la grande battaglia di civiltà e di grande senso civico che l’associazione sta portando avanti per il riconoscimento ufficiale di questa malattia invisibile, ma tanto insidiosa. Ho avuto modo di conoscere personalmente pazienti affetti da fibromialgia. É una patologia dolorosa che purtroppo non si limita al puro dolore fisico, ma colpisce la persona in tutta la sua integrità, facendola sentire troppo spesso sola. Ritengo sia davvero doveroso da parte delle istituzioni dare un contributo in termini di supporto e sensibilizzazione. Da parte di questo Comune – ha aggiunto il sindaco Arena – da parte mia e dell’assessore Sberna, ci sarà la massima collaborazione nel sostenere tutti i percorsi amministrativi che sarà necessario seguire per accendere e mantenere viva una luce sulla fibromialgia, non solo
in occasione della giornata mondiale del 12 maggio”.

“Abbiamo da sempre sostenuto e continueremo a sostenere l’attività dell’associazione Fibromialgici Libellula Libera – ha sottolineato l’assessore Sberna -. Una realtà associativa locale, dai confini nazionali, che addirittura sbarcherà oltreoceno in occasione dell’evento
di sensibilizzazione mondiale, a cui, insieme al sindaco, abbiamo voluto garantire il contributo della città di Viterbo. Insieme all’associazione condividiamo la battaglia per il riconoscimento ufficiale della fibromialgia come patologia cronica e invalidante, affinché tutti coloro che sono affetti da questa malattia possano vedersi riconosciuto un percorso terapeutico, partendo da una diagnosi ufficiale. La difficoltà maggiore è infatti sia nel ritardo della diagnosi, sia nel mancato riconoscimento della malattia a livello nazionale. Il compito delle istituzioni è quello di promuovere la conoscenza su questa patologia, sostenendo l’associazione che, meritoriamente, sta facendo un grandissimo lavoro a tutti i livelli istituzionali”. “Una patologia trascurata, purtroppo, non ancora riconosciuta come merita, che necessita di grande attenzione – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini –. Una malattia che mette in seria difficoltà le tante persone affette, compromettendone la quotidianità, sia a livello lavorativo che sociale. Sono sempre di più le persone colpite, anche molti personaggi noti dello spettacolo. Anche loro, attraverso una buona ed efficace eco mediatica, potrebbero dare un grande contributo in termini di visibilità e sensibilizzazione. Nel mentre, questa sera il palazzo papale si illuminerà di viola. Un piccolo gesto per un’importante causa.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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