Palazzo Nini, il centro storico sta perdendo un suo gioiello
Palazzo Nini 1
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - La Soprintendenza ha più volte lanciato l'allarme avvertendo Palazzo dei Priori. Si tratta dell'ultimo esempio rimasto di palazzo con facciata affrescata.

VITERBO – Palazzo Nini Maidalchini, l’ultimo con facciata affrescata del centro storico della città dei papi, rischia di perdere, nell’indifferenza di cittadini e istituzioni, la sua unicità storico-artistica. Della bellezza di un tempo rimane oggi appena qualche pallida traccia e il processo di degrado sembra avere subito una forte accelerazione negli ultimi anni. Tanto che più volte la Soprintendenza, per mano del funzionario storico dell’arte dottoressa Luisa Caporossi, ha inviato ai proprietari e al Comune di Viterbo una richiesta d’intervento.

Il palazzo storico si trova a metà di via Annio, nel cuore della parte antica della città. La facciata in questione è interamente affrescata. La tecnica pittorica si basa su uno sfondo scuro sul quale è stata stesa una tinta più chiara e poi con un graphium è stato asportato il colore chiaro facendo riaffiorare il colore scuro del fondo. Questo è un esempio raffinato di una tecnica diffusa nel Rinascimento e utilizzato in passato su diversi palazzi viterbesi, anche se tutto è andato perduto.

Questo fa del caso della tutela di palazzo Nini una questione ancora più importante. La Soprintendenza parla del bene come “esempio di facciata graffita tardo cinquecentesca”. Nel 2020 la prima richiesta ai proprietari di metterci mano e redigere un progetto di restauro da presentare alla Soprintendenza. Lettera inviata anche al Comune di Viterbo che dovrebbe avere un ruolo attivo nella tutela dei beni cittadini. Quindi un ulteriore sollecito chiedendo questa volta a proprietari e Comune il
titolo autorizzativo all’installazione dei discutibili discendenti in plastica che sono stati posti in essere sulla facciata.

Sul palazzo campeggiano delle rose dipinte, simbolo araldico della famiglia Nini, inserite in grandi medaglioni, oltre alle immagini allegoriche delle virtù cardinali e dei cinque sensi. Le virtù cardinali sono rappresentate da leggiadre figure femminili, mentre tra quelle dei cinque sensi, l’odorato è rappresentato da un cane, la forza dalla solidità di una colonna. Il Palazzo fu anche dimora viterbese di Donna Olimpia Maidalchini.

I fatti dicono che la precedente amministrazione comunale, seppure informata della situazione, se ne è lavata le mani. Ma sulla stessa strada sembra essersi incamminato anche il nuovo sindaco Chiara Frontini, ormai al governo della città da più di sei mesi. Un atteggiamento che va evidentemente in senso contrario alle intenzioni di tutela e valorizzazione del centro storico che l’attuale primo cittadino ha sempre sostenuto, prima in campagna elettorale e ora nell’esercizio del mandato.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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