Palazzo Gentili, Lega: "Diciamo no all'inciucio politico di Nocchi"
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VITERBO - Quello che è stato definito come "l'inciucio tra centrodestra e centrosinistra" non interessa il Carroccio. 

VITERBO – Umberto Fusco, senatore e coordinatore provinciale Lega Viterbo, stronca la mossa di Pietro Nocchi a Palazzo Gentile. 

Quello che è stato definito come “l’inciucio tra centrodestra e centrosinistra” non interessa il Carroccio. 

”La Lega si chiama fuori da qualunque inciucio trasversale a Palazzo Gentili. La Provincia è stata spinta sull’orlo del baratro dell’ingovernabilità, dal passato governo di centrosinistra con la riforma Delrio, stabilendo che presidenza e consiglio provinciale avessero una durata diversa. Con le conseguenze del caso. Lo stiamo vedendo a Viterbo, come nel resto d’Italia. Il presidente Pietro Nocchi del Partito Democratico potrebbe presto ritrovarsi con un consiglio provinciale di centrodestra – così Fusco -.

Dopo il danno del decreto Delrio, quindi, ora pure la beffa al centrodestra, a cui viene chiesto un accordo in nome di una “responsabilità di governo” a cui la sinistra si sta appellando.

La Lega si chiama fuori da ogni tipo di inciucio e da ogni spartizione di poltrone, imbastito, peraltro, in una gestione figlia della coalizione di centrosinistra che ha governato finora il Palazzo. Tuttavia, non volendo rendere la situazione ancora più gravosa di quello che è, proprio per senso di responsabilità ci siamo astenuti sul voto di un bilancio redatto senza il contributo del centrodestra, per non destabilizzare un ente che comunque è già in forte crisi. E non a causa nostra.

Pertanto il nostro referente, il consigliere della Lega, Carlo Pellegrini, non si presterà a nessun inciucio trasversale. Non prenderemo alcuna delega e affronteremo le prossime elezioni provinciali con la coerenza e la trasparenza che ci contraddistingue, rimandando, a dopo il voto, il nostro eventuale contributo a un nuovo corso, se ci sarà, nato sotto il centrodestra”.

 

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