
Ancora qualche ora e il teatrino della politica, andato in scena negli ultimi venti giorni sul palco di Palazzo Gentili, svelerà anche il finale di questo dramma. Marcello Meroi ha radunato la stampa cittadina e ha scoperto le carte: “Abbiamo davanti due possibilità: o la maggioranza trova una quadra sulla composizione della giunta oppure mercoledì ne nominerò una tecnica”.
Il presidente ha fatto sapere che la decisione a questo punto è in mano ai consiglieri. Ne servono dodici in appoggio alla nuova giunta politica. Questa dovrà essere composta, da subito, da quattro o cinque assessori. Se non ci sarà una sintesi in questo senso allora il numero uno di via Saffi presenterà al consiglio di mercoledì quattro assessori tecnici.
Una decisione che dovrebbe comunque andare giù al consiglio provinciale che potrebbe comunque sfiduciare Meroi in caso di basso gradimento dell’opzione tecnica. Il presidente, se venisse costretto a questa seconda azione, avrebbe dalla sua un asso non da poco. Gli elettori infatti potrebbe non capire proprio una sfiducia al presidente maturata su beghe di poltrone. E la paura dell’urna, a pochi mesi da europee e amministrative in 27 comuni della Tuscia, potrebbe mandare avanti per inerzia la grigia amministrazione Meroi.


















