Palazzo Donna Olimpia, presentato un project financing per recuperare l’edificio e farne un campus universitario
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VITERBO – Imprenditori privati hanno presentato un project financing per recuperare l'edificio e destinarlo agli studenti.

VITERBO – Già in passato ci eravamo interessati allo stato di salute di Palazzo Donna Olimpia nel cuore del centro storico, a due passi sia da Pianoscarano che da San Pellegrino.

E purtroppo avevamo dovuto constatare lo stato di abbandono in cui versava. Per il comune appariva impossibile riuscire, da solo, a sostenere la ristrutturazione dell’ immobile.

Dunque il Palazzo di Donna Olimpia sembrava destinato a rimanere fatiscente e abbandonato ad un lento e doloroso declino . Almeno fino ad oggi: una società privata ha infatti presentato un avviso esplorativo per un project financing, un progetto di ristrutturazione e recupero che darebbe nuovo lustro al palazzo.

L’Assessore al Patimonio Paolo Barbieri ha salutato positivamente l’interesse di privati al recupero della struttura ma, per rispetto delle regole e della trasparenza, ha anticipato la propria intenzione di procedere con un bando di gara aperto a tutte le ditte interessate.

Interesse dell’amministrazione è anche quella di mantenere le sedi delle associazioni che sono all’interno del palazzo. L’ipotesi più accreditata potrebbe essere che il Comune si terrebbe per sé una parte dell’edificio, circa 4-500 metri quadrati, in cui sistemare le sedi delle associazioni.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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