

VITERBO – L’hanno fatta bollire un bel po’ prima di capire che per metterci le mani sarebbe stato necessario spegnere il fuoco. La crisi di Palazzo dei Priori, che più banalmente non è altro che un momento di forte tensione muscolare tra i partiti della coalizione che sostiene il sindaco Giovanni Arena, è stata frullata da ogni prospettiva possibile nel fine settimana.
Un weekend sulle montagne russe, per quanto ormai banali e scontate. Perché i binari del percorso contrappositivo tra Lega e Fratelli d’Italia sono da settimane sempre gli stessi, con l’unico scambio in più aggiunto in questi giorni: come l’idea di tenere fuori la Nunzi ma anche Ubertini dalla giunta. A riprova che quanto accaduto ora è collegato, come un fiume carsico, al passaggio del fronte consumato a novembre.
Fatto sta che contrapposizione dopo contrapposizione, sempre sulla stessa tratta, Fratelli d’Italia abbia fatto propria una massima di Lao Tzu, finora sfuggita: “Conosco i benefici della non azione”. “Palla al sindaco Giovanni Arena, trovi lui la quadra”, la linea dei meloniani.
Scontata, dentro questa nuova rotta, l’uscita di scena di Claudia Nunzi. La prospettiva più lineare sembra quindi essere: ritorno in giunta di Laura Allegrini e Marco De Carolis e terzo assessore (da scegliere tra i circa sette miliardi di persone viventi sulla Terra, esclusa la Nunzi) a FdI.

















