Palazzo dei Priori, weekend di fuoco e ora "palla ad Arena". Nunzi destinata a uscire di scena
comune
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - Un weekend sulle montagne russe, per quanto ormai banali e scontate. Perché i binari del percorso contrappositivo tra Lega e Fratelli d'Italia sono da settimane sempre gli stessi, con l'unico scambio in più aggiunto in questi giorni: come l'idea di tenere fuori la Nunzi ma anche Ubertini dalla giunta. A riprova che quanto accaduto ora è collegato, come un fiume carsico, al passaggio del fronte consumato a novembre. 

VITERBO – L’hanno fatta bollire un bel po’ prima di capire che per metterci le mani sarebbe stato necessario spegnere il fuoco. La crisi di Palazzo dei Priori, che più banalmente non è altro che un momento di forte tensione muscolare tra i partiti della coalizione che sostiene il sindaco Giovanni Arena, è stata frullata da ogni prospettiva possibile nel fine settimana.

Un weekend sulle montagne russe, per quanto ormai banali e scontate. Perché i binari del percorso contrappositivo tra Lega e Fratelli d’Italia sono da settimane sempre gli stessi, con l’unico scambio in più aggiunto in questi giorni: come l’idea di tenere fuori la Nunzi ma anche Ubertini dalla giunta. A riprova che quanto accaduto ora è collegato, come un fiume carsico, al passaggio del fronte consumato a novembre. 

Fatto sta che contrapposizione dopo contrapposizione, sempre sulla stessa tratta, Fratelli d’Italia abbia fatto propria una massima di Lao Tzu, finora sfuggita: “Conosco i benefici della non azione”. “Palla al sindaco Giovanni Arena, trovi lui la quadra”, la linea dei meloniani.

Scontata, dentro questa nuova rotta, l’uscita di scena di Claudia Nunzi. La prospettiva più lineare sembra quindi essere: ritorno in giunta di Laura Allegrini e Marco De Carolis e terzo assessore (da scegliere tra i circa sette miliardi di persone viventi sulla Terra, esclusa la Nunzi) a FdI. 

 

800 Monastero
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600