
VITERBO – La campagna elettorale nel capoluogo della Tuscia è congelata. Quanto si sta muovendo è praticamente nulla perché il grosso delle dinamiche saranno libere di esplodere solo una volta che sarà sciolto il nodo del Quirinale e tutte le tessere del domino che andrà a innescare si andranno a posizionare.
Al momento sono tanti gli scenari possibili e a seconda di come andrà a finire la partita e le conseguenze su governo e Regione le forze politiche locali avranno maggiore o minore spazio d’autonomia.
La più grande incognita riguarda Forza Italia e il suo futuro. L’alleanza con il Pd è la grande anomalia che dovrà essere sciolta e tutti gli scenari raccontano di una prossima implosione di quella galassia.
In caso di voto per il rinnovo del Parlamento è chiaro che le logiche romane daranno ordine di porre fine all’asse che ha portato all’elezione del presidente della Provincia Alessandro Romoli, in continuità con l’esperienza che resse la presidenza di Pietro Nocchi. Bisognerà, a quel punto, vedere cosa faranno gli attori di quella stagione.


















