
VITERBO – L’amministrazione Frontini sta lavorando a un progetto graduale di pedonalizzazione ragionata del centro storico. I tecnici del Comune sono al lavoro per studiare la strada migliore attraverso l’introduzione di un sistema di varchi elettronici che saranno chiamati a regolamentare la viabilità dentro le mura.
“I varchi ci permettono – ha spiegato il sindaco Chiara Frontini – di creare l’infrastruttura necessaria, fondamentale, per qualsiasi azione che poi si voglia perseguire. Che andrà concertata, sperimentata, aggiustata”.
Una linea morbida che già nelle prime settimane di governo Frontini era stata anticipata sotto la definizione “soft strategy” per il centro storico. Palazzo dei Priori ha in mente di procedere per gradi, correggendo il tiro ogni volta sarà necessario, nella consapevolezza della complessità dell’operazione.
“Ci sono i residenti, c’è il carico e scarico, il piano parcheggi, c’è un mondo dietro un processo del genere e non siamo degli sprovveduti per far cadere dall’alto un provvedimento del genere – continua il primo cittadino -. Io stessa ci abito, i miei genitori ci abitano, e so cosa significa scaricare la spesa o arrivare la sera stanchi morti. Chi sceglie il centro questo lo sa, e va tutelato. Parimenti, il centro deve vivere, non può essere un mausoleo. Ci vogliono i giovani e gli universitari, ma anche il rispetto dei luoghi, è un equilibrio difficile ma avendo chiaro l’obiettivo da raggiungere, con il buon senso di tutti ci si arriva”.
Non risparmia una stoccata a chi, in queste ore, ha sollevato la questione e soffiando sui nervi scoperti di commercianti e residenti: “Chi fa speculazione politica sopra, dopo aver lasciato Viterbo nell’arretratezza per decenni, conferma il motivo per cui Viterbo è un malato grave e noi stiamo, faticosamente, cercando di rianimarlo. Stiamo mettendo in fila tutte le azioni necessarie per realizzare quel programma di mandato per cui i viterbesi ci hanno chiesto di impegnarci”.
Poi passa a un esempio pratico dove l’infrastruttura dei varchi sarebbe tornata utile: “Quest’estate avremmo voluto programmare un centro pedonalizzato, dalle 18 alle 24, nei fine settimana. Perchè? Perché per tutta l’estate abbiamo organizzato eventi, festival, iniziative e ci sembrava doveroso evitare che chi si veniva a godere una passeggiata in centro non dovesse farlo con l’incubo delle macchine. Penso che questo sia anche quello che i viterbesi si aspettano da noi, dopo averci messi qui con la speranza che qualcosa cambiasse in questa città. E la riduzione della pressione delle auto nel cuore pulsante della città è senza dubbio un obiettivo cruciale”.
Sul piano pratico l’azione dell’amministrazione Frontini viene descritta così dalla diretta interessata: “Abbiamo fatto nuove assunzioni, stiamo predisponendo l’infrastruttura necessaria per le azioni da perseguire, compreso il piano parcheggi. Ci vorranno almeno sei mesi di assestamento”.


















