

VITERBO – In un periodo dell’anno di grandi scartamenti, in concomitanza con i regali di Natale, a incartarsi è quello che avevamo battezzato “il rimpastino” di Palazzo dei Priori.
Un’operazione di pennello che il sindaco Giovanni Arena aveva raccontato un mese fa circa e che avrebbe dovuto concretizzarsi tra il voto delle provinciali e le feste natalizie. Niente di tutto ciò ha mai visto la luce, né la vedrà. In buona sostanza i ritocchi sulle deleghe, che dovevano servire a rendere più fluida la macchina politico-amministrativa, evitando lo spezzettamento di un assessorato presso più dirigenti, non verranno fatti.
A fare muro sarebbero stati gli stessi assessori, appena il sindaco Arena avrebbe iniziato un’azione di “carotaggio” sulla praticabilità politica dell’intervento a cuore aperto sulla giunta. “Così l’altro si troverebbe a raccogliere i frutti di un lavoro già avviato e impostato da me”, queste le parole a fungere da barriera all’ingresso.
Tanto che proprio questo tipo di reazioni avrebbero consigliato al primo cittadino di desistere e di tenere tutto come è. Abbandonata quindi l’idea dei ritocchi la strategia attuale diventa quella di tenere tutto fermo. Compresa la vicepresidenza del consiglio, in mano alla Lega, come la presidenza. Un fatto mai verificatosi nella storia di Palazzo dei Priori ma a cui tutti dovranno abituarsi.

















