Palazzo dei Priori, si apre la settimana dei faccia a faccia
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Oggi si incontrano i consiglieri e gli assessori del Partito Democratico, vero tallone d'Achille per il sindaco Leonardo Michelini. Giovedì incontro tra dem e civici e la prossima settimana dovrebbe concretizzarsi il tanto atteso e annunciato vertice di maggioranza col sindaco.

Quindici giorni per ritrovare l’unità, questa la sfida che riguarda l’amministrazione Michelini. Mangiata la colomba, traguardo fino a poche settimane fa non certo scontato, i vari pezzi dell’attuale maggioranza sono chiamati ad attivare sul serio un lavoro di ricucitura.

Sarà questa una settimana centrale, proprio per cercare di centrare il bersaglio. Due i momenti centrali che da qui al prossimo fine settimana saranno affrontati. Si comincia oggi, con in agenda un incontro tra i consiglieri e gli assessori del Partito Democratico. Tutti intorno a un tavolo dovranno lavorare di fioretto alla costruzione di un accordo.

Se riusciranno a uscire indenni giovedì è dato come il giorno buono per sedersi insieme ai civici, l’altra metà del cielo micheliniano e costruire una road map da portare avanti. L’orizzonte è il 30 aprile, giorno entro il quale dovrà essere approvato il bilancio 2016. Salvo ulteriori proroghe, che dovranno essere decise dal governo centrale.

La prossima settimana invece dovrebbe tenersi il tanto annunciato vertice di maggioranza, a cui dovrà essere presente anche Leonardo Michelini. Il primo consiglio sulla carta è fissato per il 7 aprile, ma si tratta di un consiglio straordinario per affrontare la questione del referendum sull’acqua saltato.

Il primo consiglio vero è il 12 aprile, con la spinosa questione della decadenza. Il 14 una nuova seduta. Il clima continua a non essere dei migliori e l’atteggiamento psicologico diffuso sembra essere quello della rassegnazione. L’idea più realistica sembra essere quella di tirare a campare, cercando di portare a casa qualche risultato, fino alla finestra elettorale del maggio 2017.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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