Palazzo dei Priori, settimana decisiva per Frontini e Troncarelli
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli entrano nella settimana decisiva per i loro destini nella corsa di Palazzo dei Priori. 

VITERBO – Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli entrano nella settimana decisiva per i loro destini nella corsa di Palazzo dei Priori. 

Una settimana ancora e poi i giochi saranno fatti. La città vive il secondo tempo di una partita complessa, dove le due contendenti si giocano tutto. La notizia che è sul tavolo in queste ore è la certezza che non ci saranno apparentamenti. Le altre forze politiche rimaste fuori dal ballottaggio non hanno ancora dato indicazioni precise per i loro elettori. Qualche sbottonamento c’è stato ma niente di netto. 

Con ogni probabilità il quadro è destinato a cambiare nei prossimi giorni e non è da escludere che qualcuno prenda una posizione pubblica in favore di una delle due candidate. Questa sarebbe una notizia importante perché, in questa fase, Frontini ma ancora di più Troncarelli (che ha cinque punti da recuperare) devono riuscire a “spanciare”. 

Tra l’altro le due dovranno fare i conti con un calo fisiologico del consenso del primo turno, legato al fatto che in questo secondo tempo non avranno più i candidati consiglieri a “tirare” per dimostrare il proprio peso. Probabilmente infatti il motore dei candidati è destinato ad abbassare i giri. Servirà allora dell’altro e la comunicazione diventa l’elemento chiave con cui cercare di crescere. Essere presenti dove si fa comunicazione, trovare idee capaci di fare emergere e differenziarsi saranno le mosse che le due candidate andranno a cercare. 

Chi non riuscirà a essere visibile e presente andrà in difficoltà.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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