

VITERBO – Serpeggia, anche se nessuno ammetterà mai. Neanche sotto tortura. All’interno della maggioranza c’è un filone di pensiero che starebbe teorizzando di mandare a sbattere l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Arena. La prospettiva di un voto anticipato in autunno infatti non piacerebbe soltanto alle minoranze, che l’hanno annunciato urbi et orbi con la conferenza stampa dei giorni scorsi. Votare oggi significherebbe molto probabilmente avere nuovi equilibri di rappresentanza nel Palazzo e per qualcuno potere esprimere un sindaco proprio, superando il forzista Arena.
Alla pesata del 2018 le tre forze partitiche diventate coalizione di governo erano risultate sostanzialmente equivalenti, votando in autunno le cose dovrebbero essere diverse. Penalizzata la Lega, rafforzata nei consiglieri ma meno nell’appeal di livello nazionale. Rafforzati Fratelli d’Italia, in crescita ovunque. Tanto nei sondaggi quanto negli iscritti. In calo Forza Italia.
Ma soprattutto, al di là della voglia di misurarsi e regolare conti, pesa l’aria di grande stanchezza che si respira. Unita anche a una certa diffusa insoddisfazione. Tutti negheranno a microfoni accesi, ovvio, ma nostro dovere è raccontare anche quello che si manifesta nascondendosi dietro le apparenze. Della serie “Arena stai sereno”. Non troppo però.

















