Palazzo dei Priori, rischio paralisi per l'amministrazione Michelini
Comune di Viterbo
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L'amministrazione Michelini rischia la paralisi per i guai giudiziari dell'importante dirigente Dello Vicario e per la posizione del ragioniere capo Stefano Quintarelli, indagato a piede libero nell'inchiesta 'Vento di Maestrale'.

Il Comune di Viterbo è sconvolto da quanto sta emergendo con l’inchiesta giudiziaria ‘Vento di Maestrale’. La macchina amministrativa rischia seriamente la paralisi dopo l’arresto del dirigente ai Lavori Pubblici e Ambiente Ernesto Dello Vicario e per la posizione di indagato a piede libero dell’altro big della dirigenza Stefano Quintarelli.

In questo secondo caso si tratta di una figura chiave: ragioniere capo e responsabile quindi di ragioneria, bilancio e contabilità di Palazzo dei Priori. Sotto inchiesta anche l’addetta ai Lavori Pubblici e Ambiente Sara Palombi.

Per questi ultimi due funzionari è possibile uno spostamento all’interno della macchina amministrativa, remota invece l’ipotesi di una sospensione.

Il clima è pessimo. Dello Vicario è inoltre direttore dei lavori in diversi cantieri cittadini, in primis i progetti del Plus. C’è poi il rischio di rallentamenti su diversi bandi di gara.

Lo stesso assessore Andrea Vannini, nel corso della riunione della terza commissione, ha parlato di un settore decapitato per quanto riguarda l’Ambiente.

Il trasferimento di Emilio Capoccioni, che ha già la guida del delicato settore Urbanistica, a Lavori Pubblici e Ambiente rischia di caricare eccessivamente di lavoro e responsabilità l’esperto dirigente.

Anche questa è una partita che il sindaco Leonardo Michelini dovrà giocare con molta attenzione nei prossimi giorni.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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