Palazzo dei Priori, riflettori su Ugo Poggi. Il consigliere si astiene a una votazione
Ugo Poggi
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Il voto sull'aumento dei compensi per i revisori dei conti comunali fa emergere un voto difforme a quello della maggioranza del consigliere di Rinascimento Ugo Poggi. Infatti "lo sgarbiano" ha deciso di astenersi, come hanno fatto gli uomini dell'opposizione.

VITERBO – Il voto sull’aumento dei compensi per i revisori dei conti comunali fa emergere un voto difforme a quello della maggioranza del consigliere di Rinascimento Ugo Poggi. Infatti “lo sgarbiano” ha deciso di astenersi, come hanno fatto gli uomini dell’opposizione.

Un distinguo che è balzato all’occhio, soprattutto in un momento in cui si sono registrate due uscite dalla maggioranza: quella di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches; e i numeri a disposizione della sindaca Frontini si sono assottigliati.

Scatenate le voci di corridoio che lo vorrebbero pronto al mitico “salto della quaglia”. Anche se i bene informati sono pronti a spergiurare che Poggi rimarrà dentro fino alla fine. Effettivamente per rendere credibili indiscrezioni di un’uscita mancherebbe l’ingrediente principale: la messa alla porta del suo assessore di riferimento Vittorio Sgarbi. Ma dell’uscita di Sgarbi, almeno ora, non si discute affatto a Palazzo dei Priori. Vedere Poggi che possa passare all’opposizione in questo contesto appare piuttosto improbabile. 

 

 

 

 

aiac_banner_02
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Onda
aiac_banner_01
monastero interno
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Fune 300x300