Palazzo dei Priori recupera spazio commerciale a Valle Faul e lo mette al bando per un ristorante
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VITERBO - Centoventotto metriquadri recuperati al degrado e restituiti alla città. Un pezzo del patrimonio comunale messo a bando per la nascita di un ristorante nel cuore della Valle di Faul. La struttura comprende anche dei nuovi bagni pubblici.

VITERBO – Nel cuore della Valle di Faul c’era uno spazio, realizzato con i fondi del Plus e poi lasciato alla malora. E’ stato recuperato da Palazzo dei Priori con i fondi PNRR e ora è messo a bando dal Comune di Viterbo per farci nascere un ristorante. La struttura comprende anche bagni pubblici, che andranno a dare una prima risposta al progetto di una migliore città turistica.

È online l’avviso pubblico per la locazione dell’immobile comunale da destinare ad attività commerciale e socioculturale a Valle Faul. Per la presentazione delle proposte c’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 4 aprile. Le stesse dovranno pervenire al Comune di Viterbo con le modalità indicate nel suddetto provvedimento. L’avviso pubblico, emanato dall’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie, fa seguito alla recente approvazione dell’apposita delibera di giunta (n. 59 del 24-2-2025) con cui sono stati approvati i criteri di locazione.

“Il centro servizi è pensato per ospitare attività a scopo commerciale e socioculturale – spiega la sindaca Chiara Frontini –. Vogliamo che questa struttura possa presto diventare uno spazio vivo e vissuto. Dopo tanti anni di inutilizzo questa amministrazione ha lavorato affinché si potesse giungere alla predisposizione e alla pubblicazione di questo avviso. Confidiamo in un’ampia risposta da parte degli interessati”.

“Il Comune di Viterbo – si legge nel provvedimento – nell’ottica di attuare una politica di rilancio e valorizzare del proprio patrimonio immobiliare disponibile, ubicato nel centro storico, nel rispetto del principio di redditività e del principio di fruttuosità dei beni pubblici, intende avviare una procedura a evidenza pubblica per la locazione commerciale dell’immobile di proprietà comunale, ubicato nella Valle di Faul, identificato al catasto urbano al foglio 170, particella 1013. Per la ristrutturazione del suddetto immobile, da destinare a scopi commerciali e socioculturali, sono stati ottenuti fondi pubblici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La superficie netta coperta da locare è di circa 128,50 mq.

Obiettivo principale è quello di creare un luogo di aggregazione che unisca la ristorazione di qualità con un’offerta culturale e sociale rivolta a residenti, studenti, turisti e associazioni locali. Tra i servizi da fornire e garantire al pubblico anche quello dei servizi igienici. Essendo l’immobile da destinare a scopi commerciali e socioculturali, i soggetti interessati dovranno esercitare, oltre all’attività commerciale, almeno una tra le seguenti categorie di attività a scopo socioculturale: laboratori e workshop, eventi culturali e sociali, attività per bambini e famiglie, iniziative per il turismo e la valorizzazione del territorio. Le attività socioculturali dovranno essere organizzate in maniera continuativa nel corso dell’anno con cadenza minima di almeno un evento al mese.

La versione integrale dell’avviso, unitamente alla domanda e agli allegati, è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio, avvisi vari (https://servizionline.comune.viterbo.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=11768789&DOCORE_versione=1&FNSTR=1_HQULGN_GNCCPJVES_GHDGCTOZ_PQYCM_WQQZ_DMNNTD.KHH&DB_NAME=wt00033418&ContestoChk=ME).

La documentazione tecnica potrà essere scaricata al seguente link: https://mega.nz/folder/y2hUDIbR#XYqHNhJHKqko6fbGaX9ohw”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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