VITERBO – Non ne deve cadere più uno a terra. Non se ne dovranno più vedere di incastrati tra i sampietrini o di abbandonati tra l’erba di Pratogiardino o altro luogo pubblico. A Palazzo dei Priori stanno predisponendo i piani per sbarrare la strada ai mozziconi.
Una guerra lampo, che trova in Giulio Marini il suo primo generale. “Bastone e carota” le armi, non convenzionali, che si sta decidendo di mettere in campo per quella che vuole essere una battaglia di civiltà ma anche economica. Perché alla fine le decine di migliaia di sigarette da raccogliere e conferire in discarica, quando è finito l’anno, pesano anche loro sul portafoglio.
Ma pesano soprattutto sull’aspetto della città, conferendo degrado e senso di trascuratezza. Così si sta pensando a una campagna per sensibilizzare i cittadini a evitare il barbaro gesto e al tempo stesso a un piano per elevare sanzioni a più non posso. Come se non ci fosse un domani nei confronti dei trasgressori.
Liberare Viterbo dal vile mozzicone è l’obiettivo da raggiungere in tempi brevi. Crociata contemporanea e giusta.


















