Palazzo dei Priori pianifica "la guerra" alle zanzare. Martinengo pronto a una campagna di disinfestazione
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Probabile anche l'arrivo di un'ordinanza, al momento ancora non scritta ma che potrebbe arrivare se assisteremo a un peggioramento della situazione dei contagi, con disposizioni di interventi di sanificazione anche da parte dei privati.

VITERBO – Virus del Nilo, Palazzo dei Priori si prepara ad attivare una campagna di disinfestazione dalle zanzare. Vista la situazione regionale, con seri problemi nella parte sud del Lazio (soprattutto nella zona Pontina), l’assessore Giancarlo Martinengo si è attivato da diversi giorni per contattare ditte che si occupano di interventi finalizzati alla riduzione del numero di zanzare e a contrastare la loro proliferazione.

Da quanto è emerso il Comune di Viterbo non ha un piano strutturale di interventi in questa direzione. C’è chi dice che il Comune di Viterbo non ha mai fatto disinfestazioni nella sua storia, anche se diversi lettori de La Fune ci hanno scritto per raccontarci che negli anni Sessanta venivano effettuati. Probabilmente se ne è persa la memoria storica, sta di fatto che a seguito dei recenti fatti di cronaca è maturata la necessità di un’inversione di rotta.

Martinengo ha provveduto a contattare alcune ditte specializzate e ora la questione è al vaglio degli uffici che dovranno attivare le corrette pratiche per l’affidamento del servizio. Saranno eseguiti interventi a partire dalle aree verdi della città, per poi passare a caditoie e tombini. Probabile anche l’arrivo di un’ordinanza, al momento ancora non scritta ma che potrebbe arrivare se assisteremo a un peggioramento della situazione dei contagi, con disposizioni di interventi di sanificazione anche da parte dei privati.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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