
VITERBO – Tre milioni di euro di trasferimenti dallo stato al comune capoluogo della Tuscia.
Questa è la quota che è destinata a Palazzo dei Priori dalla decisione del governo di stanziare fondi per evitare il fallimento dei comuni, piegati dalla pandemia Covid-19.
Il virus ha agito non solamente a livello sanitario ma anche sociale ed economico. Ci sono problemi seri, a livello degli enti locali, per la chiusura dei bilanci. Tanto che con l’articolo 106 del decreto legge 19 maggio 2020 n.34 è stato istituito un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro per l’anno in corso in favore dei comuni, province e città metropolitane. In questo lo stato ha stanziato 3 milioni di euro per i comuni che dovranno essere ripartiti in base a vari criteri, di cui il più significativo è il numero di abitanti.
I tre milioni di trasferimenti statali saranno fondamentali per il Comune di Viterbo nella difficile partita di fare quadrare i conti. Conti dove sono venute a mancare importanti poste. Dalle multe ai tributi (anche qui si prevedono ripercussioni del virus sugli incassi).


















