

VITERBO – Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Forza Civica insieme per chiedere un gesto di coraggio al consiglio, invitare alle dimissioni di massa dal notaio e mettere così la parola fine all’amministrazione Arena.
Una scadenza anticipata, questo chiedono e auspicano i consiglieri delle tre forze politiche all’opposizione. Una scadenza con prospettiva di voto anticipato in autunno, dopo un’estate guidata dal commissario prefettizio, per mettere fine a quello che considerano un governo della città scaduto.
La vicenda Contardo ha dato il “la”. Il polo Pd, M5S e Forza Civica, che si candida di fatto come alternativa di governo per il capoluogo della Tuscia, applica la filosofia delle arti marziali orientali: utilizzare la forza del nemico contro di lui. Così il peso dei nove consiglieri Lega, il maggiore gruppo della maggioranza, e la durezza delle parole messe dagli stessi nero su bianco in questi giorni (parole dove si sostiene che nulla è stato fatto da Contardo) vengono proiettate sul corpo dell’amministrazione Arena.
Le opposizioni sono d’accordo con la Lega: “niente è stato fatto”. Questo il claim della conferenza stampa tenuta questo martedì pomeriggio in via Cavour. Per cogliere l’obiettivo del voto anticipato serve che Arena vada a casa prima del 25 luglio. Data fissata in agenda da tutti i consiglieri seduti al tavolo del Bistrot del Teatro. Ognuno ha fatto il suo affondo e sottolineato come “Contardo sia solo la punta dell’iceberg di un’amministrazione che non brilla e che non lavora per Viterbo”.

















