
Crisi di Palazzo dei Priori, nonostante alcuni tentativi di riaccendere la luce rimane buio pesto. Venerdì altro giro importante, in quel della sala conferenze della Provincia di Viterbo, dove è stata convocata per le 17,30 la direzione provinciale estesa a quella comunale.
Era stata annunciata anche la presenza di Lorenzo Guerini, braccio destro di Renzi nel partito nazionale, anche se l’ipotesi sembra sfumare sempre di più ogni minuto che passa. Si rincorrono le voci, le più svariate e in contrapposizione tra loro.
Il giro del sindaco presso i sette consiglieri che gli hanno tolto la fiducia, ormai una sessantina di giorni fa, si è fermato al capogruppo Francesco Serra. L’unica cosa emersa in questi giorni è la forte mobilitazione del segretario provinciale Andrea Egidi che sta cercando di convincere Michelini a ricomporre il quadro dando un segnale ai sette consiglieri.
Il clima è avvelenato e l’aria si fa sempre più irrespirabile. E’ proprio questo rimanere di un clima asfissiante che lascia perplessi su possibilità di ricucitura. E’ sempre più chiaro che all’interno della maggioranza ci sono più che due posizioni politiche diverse proprio due modi di essere e di stare al mondo e al palazzo contrapposti.
Due mondi che inevitabilmente sono alla resa dei conti. Dentro e fuori Palazzo dei Priori, dentro e fuori al Partito Democratico cittadino. Resta solo da vedere chi avrà i nervi più forti.


















