Palazzo dei Priori - Nasce la cordata dei "frazionari". Chiedono 200mila euro a frazione o non votano il bilancio
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Gli ex municipi sembra abbiano trovato una voce forte in consiglio comunali. Si tratta dei quattro consiglieri con delega alle frazioni pronti, secondo indiscrezioni, a stroncare il bilancio se questo non prenderà in seria considerazione questa parte del territorio comunale.

Grotte Santo Stefano, San Martino al Cimino/Tobia, Bagnaia e Roccalvecce/Sant’Angelo hanno un santo in consiglio comunale. Anzi quattro. Martina Minchella, Augusta Boco, Marco Volpi e Arduino Troili pronti a dare battaglia a Palazzo dei Priori sul bilancio. Indiscrezioni parlano della costituzione di una Santa Alleanza tra i quattro consiglieri con delega agli ex municipi.

 

Sembrerebbero pronti a mettersi di traverso e votare contro al bilancio 2014, che sarà presentato nelle prossime settimane dall’assessore preposto Luisa Ciambella. I consiglieri chiedono, stando a quanto trapelato, che vengano previsti investimenti per almeno 200mila euro a frazione. All’origine del tutto la voglia, dei quattro, di metterci la faccia presso i cittadini di quelle parti di territorio viterbese che sono chiamati a rappresentare.

 

Per l’amministrazione Michelini è quindi piuttosto necessario trovare i fondi da destinare agli ex municipi. A meno che non si voglia dare un gran brutto segnale e perdere per strada un pezzo piuttosto consistente di maggioranza. Tra l’altro l’approvazione del bilancio 2014 sembra profilarsi come costellata di spine e incognite. I consiglieri sono ancora in attesa di vederlo e vogliono avere il tempo per studiarlo. La frase più gettonata pare essere: “Nessuno pensi di avere voto favorevole al bilancio sulla fiducia”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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