
VITERBO – Non sapete ancora chi votare alle comunali di giugno del capoluogo? Tranquilli, c’è grande abbondanza (numerica). Sicuramente vi ritroverete in opzione almeno un paio di vicini di casa, una mezza dozzina di parenti e almeno una decina di amici. Le amministrative 2022 passeranno alla storia locale come quelle del “candidati tutti”.
Una bella notizia per la democrazia? Non ci giureremmo. Ci troviamo davanti a uno scenario dove si preparano ad affilare le armi tra gli otto e i dieci candidati a sindaco. Ognuno di loro ha pensato bene, vista la situazione di grande frammentazione, a dare vita a una vera e propria moltiplicazione dei pani, dei pesci e delle liste.
Ma la parabola viterbese non è destinata a trasmettere insegnamento alcuno. Anzi. Anche perché se ogni candidato punta a mettere in piedi delle vere e proprie galassie di liste alla fine la grande verità della fragilità di tutti emerge e sarà anche vero che diverse di queste liste non arriveranno a 32 candidati ma saranno ben più corte.


















