Palazzo dei Priori, "l'inverno sta arrivando"
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VITERBO - Molto è cambiato in consiglio comunale rispetto a poco più di un anno fa. Tanto che ogni criterio di proporzione numerica tra sala d'Ercole e governo di Palazzo dei Priori è andato a farsi benedire.

VITERBO – La foto di gruppo di un anno e qualche mese fa racconta una realtà politica molto distante da quella che a Palazzo dei Priori è l’attualità. Qualche cosa è cambiata in giunta: dal defenestramento di Claudia Nunzi, alla meteora Francesca Bufalini fino all’approdo di Ludovica Salcini.

Molto è invece cambiato in consiglio comunale. Tanto che ogni criterio di proporzione numerica tra sala d’Ercole e governo di Palazzo dei Priori è andato a farsi benedire. La Lega ha tre assessori come un tempo (più la presidenza del consiglio), così come Fratelli d’Italia ne aveva e ne ha due e Forza Italia idem più il sindaco. A lato Fondazione, unico non partito, con due.

Se però lo schema dei consiglieri iniziali era paritario: 6 alla Lega, 6 a Forza Italia e 6 a FdI; i rapporti numerici sono profondamente cambiati. Tanto che la Lega ha 8 consiglieri, Forza Italia e Fratelli d’Italia 4 a testa. L’ultimo fulmine a ciel sereno l’ha fatto venire giù Paola Bugiotti, salendo sul Carroccio.

Il tutto in un momento complicatissimo, dove è fortemente possibile anche il ritorno al voto o comunque un inasprimento dei rapporti nel perimetro del centrodestra storico come frutto di quello che accadrà all’interno della crisi di governo. Tutto lascia presagire burrasca anche all’interno del Comune di Viterbo. Perché Arena potrebbe essere chiamato a fare di conto e riproporzionare le cose.

La situazione è ovattata dalla pausa estiva e dall’effetto “dopo Santa Rosa”, che riguarda anche la politica locale. Una cosa è certa: il momento è complicato e l’inverno sta arrivando.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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