
VITERBO – Una civica che cresce e fa paura ai partiti. Questo è Viterbo2020 di Chiara Frontini. La frammentazione del centrodestra e la candidatura di Luisa Ciambella, che indebolisce quella del candidato Pd, sono carburante per la trentenne che immagina di poter essere sindaco del capoluogo della Tuscia.
Questo scenario è contemplato da tutti e in ogni angolo sembrano condividere una lettura: “Se va al ballottaggio vince”. Così, ogni giorno, Frontini coltiva il suo orto di consensi e lo fa con grande presenza e perseveranza. Nessuno come lei sta a contatto, pancia a terra, con la città.
Incontra cittadini a decine, ogni giorno, all’interno di quella che è Casa Viterbo. Fa appuntamenti con le varie categorie produttive della città. Stringe mani di continuo e chi conosce la politica sa quanto sia importante per un candidato sindaco stringere mani.
Le debolezze dei partiti classici sono serbatoi di consenso per lei e soprattutto il centrodestra, finora, ha fatto il suo gioco perdendosi nei rivoli delle divisioni e nelle contrapposizioni.
Tanti potevano pensare che questa giovane ragazza questa volta non avrebbe avuto nessuna possibilità e invece più lo scenario si srotola e più sembra possibile una replica di quanto accadde nel 2018 e una Chiara Frontini al ballottaggio diventerebbe per chiunque altro difficilissima da battere.


















