
VITERBO – Non lo diranno mai, neanche sotto tortura. Nessuna dichiarazione ufficiale farà capolino sui giornali locali e pubblicamente sarà sempre mostrato il sorriso, nonostante i denti stretti.
Dentro la maggioranza c’è scetticismo, non poco. Più di un elemento del gruppo che governa la città abbassa lo sguardo quando i cittadini chiedono lumi su qualche aspetto e inizia a essere stanco. Sente il peso di un’amministrazione non di certo impeccabile e comincia a essere stanco di scontare certe dinamiche. L’ultima cosa andata di traverso è quanto accaduto in casa Lega. La defenestrazione di Contardo e la sostituzione con un assessore pescato nelle logiche romane ha fatto storcere il naso a parecchi.
Inoltre poco gradito il mantenimento di tutto il maxi potere che era in mano a Contardo sulla barca del Carroccio e soprattutto non è piaciuto l’andare dritto dei leghisti sulla carica di vicesindaco. La carezza della tentazione di tirare giù tutto si è affacciata in diverse situazioni e, nonostante l’immagine di normalità che si vuole proiettare all’esterno, nell’inconscio dell’amministrazione Arena aleggiano bei mostri.


















