Palazzo dei Priori, la maggioranza del Pd chiede al sindaco una verifica politica interna
serra michelini
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Come prevedibile il voto per il rinnovo della Provincia di Viterbo apre nuovi scenari su Palazzo dei Priori. La maggioranza del Partito Democratico, al termine di una riunione interna, ha prodotto un documento dove chiede una verifica al sindaco Michelini.

Palazzo dei Priori, iniziano le manovre di assestamento dopo “la pesata” delle provinciali del 3 maggio. Nella serata di ieri sei consiglieri comunali del Pd, la maggioranza del gruppo consigliare, hanno firmato un documento dove chiedono al sindaco Leonardo Michelini di prendere atto della mutata situazione all’interno della maggioranza alla guida del Comune di Viterbo. Il documento è firmato da Francesco Serra, Alessandra Troncarelli, Marco Volpi, Mario Quintarelli, Patrizia Frittelli, Melissa Mongiardo e Arduino Troili.

IL DOCUMENTO

Conclusa la fase elettiva della nuova guida dell’amministrazione provinciale il gruppo consiliare del Partito Democratico del comune di Viterbo si è riunito per esaminare la situazione politico/amministrativa viterbese alla luce dei risultati che hanno portato Mauro Mazzola alla presidenza della provincia.

Il risultato elettorale, il successo di Mauro Mazzola e della lista del Pd confermano la centralità dei democratici come formazione politica di riferimento per un governo sicuro e solido dei territori e delle comunità, dai comuni al governo nazionale. Il processo di riforma del sistema istituzionale e delle autonomie – che il Pd ha fortemente voluto – porta anche nella Tuscia il Partito democratico ad assumersi la responsabilità di questo cambiamento, attuando coerentemente le politiche d’innovazione di questa nuova fase puntando allo sviluppo e alla buona politica nei nostri territori.

Analizzando nello specifico il voto del comune di Viterbo il gruppo consiliare del Pd rileva come questo passaggio elettorale abbia prodotto un’evoluzione del quadro di maggioranza, con la convergenza sull’esordiente soggetto politico Moderati e riformisti – di tutte le liste (Oltre le Mura, Viva Viterbo, Lista Civica dei diritti per Viterbo e Viterbo Bene Comune) che oltre al Pd hanno sostenuto nel 2013 Michelini sindaco – tale soggetto politico Moderati e riformisti propone di espandersi, darsi una continuità sulla scena politica provinciale e porsi come interlocutore con un suo autonomo profilo politico nell’ambito del centro sinistra. Si evidenzia così una oggettiva semplificazione del quadro politico della maggioranza dove di fatto i gruppi politici si riducono a due: quello del Partito Democratico e quello dei Moderati e riformisti; semplificazione del quadro evidentemente funzionale al confronto e alla partecipazione nella realizzazione degli obiettivi amministrativi.

Oltre a ciò il gruppo del Partito democratico non può non rilevare come sulla candidatura di Mazzola l’apporto della maggioranza non sia però stato unanime: c’è la necessità che venga più chiaramente definita la posizione politica dell’Ncd. La maggioranza dell’amministrazione Michelini nasce su valori liberamente scelti e sottoscritti dai candidati al momento delle primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco, valori che hanno ispirato i programmi, valori che il Partito democratico ritiene essere irrinunciabili.

Il gruppo del Pd richiama responsabilmente all’attenzione del sindaco – soprattutto in questa fase preliminare di discussione del bilancio – la necessità di rafforzare la partecipazione e la collegialità nella definizione delle scelte e conseguentemente nella vita quotidiana dell’amministrazione. Raccogliendo attese e indicazioni dei cittadini, nella città e nelle frazioni, il gruppo consiliare democratico, segnala infatti come tante questioni al centro del programma elettorale non sono state ancora approcciate e meritano maggiore e più puntuale attenzione e soprattutto un maggior rigore nella loro attuazione.

Con la presente si chiede quindi al sindaco Michelini, quale capo della amministrazione e garante unico dell’efficacia e della condivisione dell’azione amministrativa, di aprire una fase di confronto su questi temi che il Partito democratico eletto in consiglio ritiene cruciali per una più puntuale prosecuzione dell’azione amministrativa.

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