Palazzo dei Priori, la guerra fredda della maggioranza continua. I numeri dicono possibile l'approvazione del bilancio anche senza FdI
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VITERBO - Nella giornata di ieri Fratelli d'Italia ha prima aderito, senza la minima esitazione, alla richiesta delle minoranze di avere un consiglio straordinario sulla crisi il prima possibile. Poi non si è presentata all'incontro del pomeriggio tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco Arena sul delicato tema dell'appalto dei rifiuti.

VITERBO – A Palazzo dei Priori la sensazione è che questa volta si sta tirando troppo la fune della maggioranza. La crisi non accenna a rientrare e le prove muscolari si moltiplicano, di giorno in giorno, a ogni occasione.

Nella giornata di ieri Fratelli d’Italia ha prima aderito, senza la minima esitazione, alla richiesta delle minoranze di avere un consiglio straordinario sulla crisi il prima possibile. Poi non si è presentata all’incontro del pomeriggio tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco Arena sul delicato tema dell’appalto dei rifiuti.

Sul fronte leghista si attende, in silenzio. Anche dentro FdI non vola una mosca dal punto di vista delle dichiarazioni ma parlano le azioni. E la posizione è ferma: Nunzi in giunta con tutte le deleghe.

Dentro la maggioranza la pazienza è corta, anche quella del sindaco Arena. I conti già sono stati fatti e dicono che sarebbe possibile votare il bilancio anche senza questo pezzo della maggioranza e andare avanti comunque.

E se si dovesse arrivare al punto di approvare il bilancio senza FdI allora sarebbe impossibile poi ricomporre la situazione. “Se votiamo noi il bilancio e loro no i loro assessori non potranno più rientrare”, ci confidano sotto garanzia dell’anonimato. 

E’ in atto una sorta di guerra fredda, ma la sensazione è che alla fine qualcuno finirà arrostito. 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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