Palazzo dei Priori, la caccia (andata male) alla "balena bianca" della maggioranza alternativa
Comune di Viterbo
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Si chiamava operazione Polo Civico e puntava a costruire una maggioranza alternativa dentro Palazzo dei Priori, ma è naufragata. Anche se alla fine un polo civico è nato davvero.

L’aria di Palazzo dei Priori è praticamente irrespirabile. E nelle scorse settimane è stata pensata anche un’operazione di cambio di maggioranza. L’indiscrezione è trapelata in queste ore di ancora più grande confusione.

Da tempo sembrerebbe sia vivo un dialogo sotterrano di alcuni pezzi della maggioranza con altri pezzi dell’opposizione. L’operazione avrebbe anche un nome: Polo Civico; come nella migliore storia di tattica.

L’obiettivo sarebbe stato quello di creare una maggioranza alternativa a quella attuale, mettendo da parte i consiglieri del Pd meno “moderati e riformisti”. Un’operazione che avrebbe trovato in Giulio Marini (Forza Italia) la sponda più solida. Forse è in questa prospettiva che dobbiamo inquadrare, facendo uno sforzo di memoria, quella proposta lanciata dallo stesso ex sindaco di “patto del Nazareno in salsa viterbese”. Proposta poi ritrattata e camuffata quasi subito. (leggi)

L’idea era quindi quella di un grande aggregato civico (che di fatto è nato con le provinciali), unito a un pezzo del Pd e a un fritto misto di opposizione. Ma proprio su questo ultimo terreno il piano, alla fine, ha sbracato. Servivano almeno 4 dell’opposizione pronti a sostenere la nascita della nuova maggioranza. La conta si sarebbe fermata a un paio d’unità, anche perché la nuova maggioranza avrebbe avuto spazi strettissimi di manovra e l’obbligo di vaccinamento per tutti. Anche un semplice raffreddore avrebbe messo a rischio la tenuta del Comune.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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