
Termalismo, Palazzo dei Priori si muove. Il 9 ottobre il primo incontro del ‘Tavolo sul Termalismo’ voluto dal sindaco Leonardo Michelini. Un momento di incontro importante per fare il punto sul delicato settore, promessa di sviluppo e posti di lavoro abbandonato e dimenticato per vent’anni.
L’amministrazione comunale ha deciso di rompere il silenzio e gli indugi e aprire la “caccia” al termalismo perduto. L’incontro si svolgerà a Palazzo dei Priori, alla presenza di: lo stesso primo cittadino, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della Provincia Mauro Mazzola, l’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi, l’assessore allo Sviluppo Economico Sonia Perà, il consigliere Mongiardo, il direttore di miniera Giuseppe Pagano e il professore Vincenzo Piscopo, che in era Taglia realizzò uno studio completo sul bacino termale viterbese. Invitati a partecipare anche gli imprenditori interessati allo sviluppo del comparto acque termali locali.
La presenza del consigliere Mongiardo all’incontro non è casuale, è infatti lei l’incaricata del sindaco a portare avanti “l’operazione terme”. Il tavolo è la risposta di Michelini agli stimoli lanciati a fine luglio dall’accoppiata Piazza Democratica, costola renziana del Pd, e Solidarietà Cittadina di Franco Marinelli.
In una mattina di mezza estate, davanti ai cancelli chiusi delle ex Terme Inps, il duo aveva dato vita alla breccia del termalismo. Tre domande messe al centro del tavolo e in attesa di risposte dall’amministrazione. Tre domande per rompere l’immobilismo penoso di due decenni in quella che avrebbe potuto essere una città termale da manuale e che invece si è persa nei meandri della propria follia provinciale.
Michelini in realtà ha già iniziato un’azione lodevole, con il fido “scudiero” Tonino Delli Iaconi. L’assessore al Termalismo infatti ha già lanciato da alcune settimana la “caccia” ai pozzi termali abusivi nella zona del Bullicame. Una lotta senza quartiere per stanare i furbetti che attingono in maniera illegale al prezioso liquido.
E la prima delle tre domande firmate Piazza Democratico-Solidarietà Cittadina riguarda proprio i pozzi abusivi, di cui si chiede il censimento. Le altre due sono: che fine ha fatto il bando europeo per il recupero e la messa in funzione del Mammut delle ex Terme Inps? E: quanta acqua effettivamente mette a disposizione il bacino termale ed è vero o no che altre città hanno costruito imperi termali con una portata minore di ben otto volte?
Il 9 ottobre è un bivio. Potrà trattarsi del solito convegno per parlarsi addosso e non produrre niente di significativo come dell’inizio di una vera e propria rivoluzione termale. A Michelini e ai suoi uomini la scelta. Se vorranno riusciranno a ritrovare “il termalismo perduto”.
Fotomontaggio: idea Roberto Pomi, realizzazione grafica Luca Appia


















