Palazzo dei Priori, il nuovo rimpasto occasione per dare alla città un assessorato all'Ambiente
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VITERBO - I recenti scossoni all'interno la compagine della maggioranza, che obbligano Arena a rimettere mano alla composizione della squadra di governo, aprono l'0ccasione per sanare il vulnus. 

VITERBO – Il capoluogo senza assessorato all’Ambiente nell’era della transizione ecologica. Un segno di non comprensione dei tempi e un danno per la città. Attualmente non esiste una struttura amministrativa che sta lavorando alla progettazione di un cambiamento epocale che sarebbe necessario attivare. Non c’è un assessore con fondi da gestire e nemmeno lo straccio di un delegato, che sarebbe proprio il minimo sindacale.

La delega è in mano al primo cittadino Giovanni Arena che ovviamente non può lavorarci dentro perché deve fare il sindaco. I recenti scossoni all’interno la compagine della maggioranza, che obbligano Arena a rimettere mano alla composizione della squadra di governo, aprono l’0ccasione per sanare il vulnus. 

Un rimpasto per bilanciare l’immenso patrimonio di deleghe pesanti che aveva in mano l’assessore Contardo sarebbe auspicabile. Anche se gli altri partiti non sembrano intenzionati a rimettere in discussione tutto. E Arena farebbe bene a dare alla città un assessorato alla Transizione Ecologica, a meno che non si voglia dimostrare a tutti di non essere in grado a comprendere la nuova dimensione che il Covid-19 ha determinato. 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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