Palazzo dei Priori, "il Gattopardo" Arena congela la crisi
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VITERBO - La crisi è congelata. Sono bastati un paio d'incontri con i riferimenti dei gruppi che compongono la maggioranza e il disinnesco della bomba Civita Castellana.

VITERBO – Si riparte dal via. Nel grande Monopoli di Palazzo dei Priori il sindaco Arena pesca la carta “imprevisto” e dopo un po’ di triboli vari, smaltiti col sorriso e con tante bracciate nelle acque del litorale viterbese, tutto torna come prima.

La crisi è congelata. Sono bastati un paio d’incontri con i riferimenti dei gruppi che compongono la maggioranza e il disinnesco della bomba Civita Castellana. Questo secondo intervento, provvidenziale per il centrodestra locale, è stato operato direttamente nelle alte sfere con la sigla del patto anti inciucio firmato da Salvini, Meloni, Berlusconi. 

Da Roma quindi il messaggio distensivo: “Boni, state boni. Dobbiamo dare idea di compattezza”. E così fu. Con l’immagine dei rampolli della nuova politica di Civita Castellana mentre convergono nell’alleanza a sostegno di Giampieri Junior. A quel punto gli ufficiali di rango della politica viterbese hanno a loro volta dato segnali distensivi e questo è valso a tutti i livelli, Viterbo compreso. 

Unica via d’uscita fermare il tritacarne da cui sarebbe dovuto venire fuori un rimpasto e così è stato. A questo punto un po’ di maquillage sull’agenda per la città. I soliti banali ingredienti ripetuti all’opinione pubblica con lo stupore delle novità e la ruota continua a girare. Sceneggiatura a cura di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, noto al grande pubblico per Il Gattopardo. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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