
VITERBO – La Lega pronta a chiedere un azzeramento della giunta a Palazzo dei Priori. Il “limes” sarà valicato dopo il 26 di maggio, giornata in cui il Carroccio conta di mostrare il massimo della sua forza anche nella Tuscia, confidando pure nell’elezione di qualche sindaco.
La situazione politica all’interno della maggioranza del comune capoluogo non è delle migliori e a mandare in tilt il flipper ci ha pensato il rinnovo del cda Talete. Operazione che ha i suoi padri putativi lungo l’intesa Pd-Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Il leader verde Umberto Fusco è perentorio: “Dopo il voto chiederemo l’azzeramento della giunta Arena. Bisogna rimettere a posto le cose e ripartire nell’interesse di Viterbo. La Lega ha il 39,9% di questa maggioranza con ben otto consiglieri. Gli altri ne hanno 4 e 4, parlo di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Bisogna tenerne conto per andare avanti.
Confermerò il mio sostegno al sindaco Arena e non metterò in discussione la sua leadership ma anche il primo cittadino deve capire che non esiste solo Forza Italia”.
Una pillola che è destinata a mandare di traverso la giornata al numero uno di Palazzo dei Priori. L’impuntamento dei leghisti creerebbe seri problemi in fase di approvazione del bilancio consuntivo.
Passaggio obbligato su cui Palazzo dei Priori è in fortissimo ritardo. Secondo i tempi di legge doveva essere approvato in data 30 aprile ed è già arrivato in via Ascenzi numero uno un primo richiamo formale del prefetto Giovanni Bruno.


















