
VITERBO – Chiara Frontini alle prese con il disegno della squadra di governo della città. Il nuovo sindaco ha preso possesso del suo ufficio, scegliendo la sala che fu di Gabbianelli e Marini all’interno del Palazzo del Podestà, e sta facendo tutte le riflessioni del caso per non sbagliare l’importante mossa d’esordio.
Il ragionamento è che un po’ di tempo in più di attesa, per fare tutte le riflessioni del caso e scegliere la migliore opzione possibile, possa essere ripagato da una maggiore fluidità dell’azione amministrativa che dovrà seguire. Tecnicamente ha tempo fino al prossimo 10 luglio, giorno fissato per il primo consiglio comunale dell’era Frontini.
Data per certa la presenza in giunta dei civici della prima ora: Alfonso Antoniozzi, Patrizia Notaristefano (la più votata) e Letizia Chiatti (quest’ultima potrebbe anche andare alla presidenza del consiglio, dove circola anche il nome di Marco Ciorba). In pole anche l’architetto Emanuele Aronne, papabile all’Urbanistica e Umberto di Fusco (secondo dei più votati e per il quale si parla delle deleghe al Turismo e al Centro Storico). Si fa anche il nome di Melania Perazzini, eletta nella lista ‘La Tuscia nel Cuore’.
Si parla poi di tecnici esterni alla guida di assessorati chiave come Bilancio, Sviluppo Economico, Lavori Pubblici e un nuovo assessorato che sarà chiamato Assessorato alla Sburocratizzazione. A Vittorio Sgarbi dovrebbe andare l’assessorato alla Bellezza.


















