
VITERBO – Che ne sarà di Palazzo dei Priori? E della maggioranza Arena? La domanda è di stretta attualità, essendo arrivati al 18 dicembre. Data del voto per il rinnovo di presidenza e consiglio di Palazzo Gentili.
I numeri danno per scontata la vittoria di Alessandro Romoli, frutto dell’accordo politico tra Pd e Forza Italia. Non sveliamo nessun segreto di Fatima, è matematica. Il fatto che si andrà a maturare nelle prossime ore è destinato ad avere ripercussioni politiche serie. In primis sull’amministrazione del capoluogo.
Di fatto l’alleanza che regge il sindaco Giovanni Arena, composta da Lega Fdi Forza Italia (più la civica Fondazione) è rotta. Ognuno ha fatto le proprie valutazioni e il dado è tratto. Ora Lega e Fratelli d’Italia dovranno trarre le conseguenze. Quelle più scontate, nell’immediato, vanno necessariamente in una direzione: chiedere ad Arena la messa alla porta della giunta e della maggioranza di Forza Italia.
I numeri in consiglio a quel punto direbbero questo: 16 uomini di maggioranza (Lega più Fratelli d’Italia più Fondazione). Dodici d’opposizione e 4 forzisti. Una situazione di ingovernabilità sostanziale. Ma difficilmente l’esperienza Arena finirà.
Un forzista su quattro potrebbe giocare una partita diversa e tornare, indossando un’altra casacca (FdI?) tra i supporter di Arena. E non è da escludere qualche colpo di scena preparatorio allo scenario che si andrà a presentare nel post Arena.

















