Palazzo dei Priori, effervescenza comunicativa in maggioranza
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VITERBO - Un'accelerazione evidente in prossimità del voto per le ultime regionali in Emilia Romagna e Calabria e che, abbastanza singolarmente, continua ancora dopo il voto. 

VITERBO – E’ sotto al cielo una vera e propria escalation comunicativa all’interno della maggioranza che fa capo al sindaco Giovanni Arena. Un’accelerazione evidente in prossimità del voto per le ultime regionali in Emilia Romagna e Calabria e che, abbastanza singolarmente, continua ancora dopo il voto. 

Nelle ultime settimane i partiti, essenzialmente quelli del fronte sovranista: Lega e Fratelli d’Italia; parlano e intervengono molto. Tanti i comunicati e le conferenze stampa convocate e in via di convocazione. Un’ipercomunicazione che gli addetti ai lavori in genere interpretano come volontà di preparare un momento elettorale. Ora se questo poteva essere vero, nel senso che ci poteva stare, prima del voto in Emilia che la cosa continui deve avere altri significati. 

Se a questo si aggiunge che proprio in queste ore l’ipercomunicazione ha generato attriti all’interno della maggioranza Arena, tanto che la Lega sarebbe arrivata a chiedere l’azzeramento della giunta (per poi tornare sui suoi passi) il fenomeno risulta di difficile comprensione. Difficile immaginare nello scenario post voto in Emilia Romagna lo spazio per tornare alle urne e quindi nella polvere generale tirare giù anche il Comune di Viterbo. Eppure lo scontento è alto, indipendentemente dalla facciata. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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