Palazzo dei Priori, ecco chi comunica meglio e peggio: Fratelli d'Italia da 7,5, i civici da 6,5 e insufficienza per gli altri
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VITERBO - La politica è sempre più consapevole dell'importanza della comunicazione e della necessità di investire in questo settore per costruire e conquistare consenso ma in provincia il concetto fatica ad attecchire.

VITERBO – Come comunicano le forze politiche che siedono a Palazzo dei Priori? Abbiamo voluto stilare una sorta di classifica, che fa il punto sullo stato dell’arte. La politica è sempre più consapevole dell’importanza della comunicazione e della necessità di investire in questo settore per costruire e conquistare consenso ma in provincia il concetto fatica ad attecchire. Dal punto di vista tecnico assente uno studio attento dei numeri e degli effetti delle azioni messe in campo e quasi nessuno ha sviluppato una capacità strategica, che invece potrebbe fare la differenza.

Il gruppo politico che ha la comunicazione meglio organizzata e capace di esistere è senza dubbio Fratelli d’Italia. L’esperienza dei vertici locali del partito, saliti ai livelli nazionali, si ripercuote anche negli altri livelli. Fratelli d’Italia Viterbo è continuamente presente sulla città con una propria comunicazione fatta di parole, azione, eventi, critiche e proposte. 

I meloniani possono beneficiare sicuramente di tanti uomini e donne che ricoprono ruoli istituzionali e questo si fa sentire. Poi ci sono “vecchi colonnelli” che hanno imparato bene i meccanismi della città, come Luigi Buzzi che sta facendo un lavoro di grande intelligenza. Voto complessivo 7,5. 

I civici frontiniani sono sicuramente presenti, anche se hanno subito molto il passaggio da forza di opposizione a forza di governo. La sindaca è chiaramente capace a comunicare, anche se non ha ancora bene accordato la propria comunicazione sul ruolo che ricopre. Il grande handicap della galassia frontiniana lato comunicazione è la sparizione del movimento civico. Movimento che ha problemi di comunicazione già nel nome. Viterbo2020 infatti è una roba “scaduta” già 4 anni fa e al momento non c’è stata una rigenerazione semantica e di presenza del movimento da cui l’esperienza Frontini è nata. Da qualche mese la sindaca si è dotata di una figura addetta alla comunicazione e si inizia a notare un certo miglioramento. Però la macchina della comunicazione civica risulta ancora piuttosto lenta, poco scaltra nell’anticipare le notizie per evitare che vengano date da altre prospettive poco funzionali alla forza di governo. Faticano inoltre terribilmente a emergere le figure degli assessori e dei consiglieri. Tutto compensato, in qualche maniera, dalla capacità comunicativa quasi innata della Frontini stessa. Diciamo che il mondo Frontini ancora non è riuscito a “fare comunicazione”, giocando tanto di rimessa e finendo più che altro per subirla. Voto complessivo 6.5.

Non ha mai brillato e continua a non farlo il gruppo locale del Partito Democratico. La comunicazione per i dem sembra essere una sorta di vecchio arnese di cui non hanno ancora ben compreso le potenzialità. Comunicano con note sporadiche, qualche conferenza stampa. Ma lo fanno presidiando poco l’immaginario collettivo che invece è lo spazio di conquista. Mancano inoltre di movimentismo e iniziative. Voto complessivo 5. 

Voto 5 anche per la Lega che sostanzialmente basa tutto sulle qualità del suo uomo a Palazzo dei Priori, Andrea Micci. Ragazzo sicuramente intelligente e capace ma costruire una comunicazione è roba che richiede tante energie e un uomo solo non può fare tutto. Stesso discorso per il Bene Comune di Luisa Ciambella che in realtà sta vivendo una flessione negativa quindi voto 5 meno meno. 

Voto 4 a Forza Italia. Sul piano mediatico il gruppo non c’è. Sicuramente soffre anche le contrapposizione interne ma la presenza mediatica è davvero ridotta al lumicino. 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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