
VITERBO – A registratori di cassa ormai freddi tutti si attendevano che fossero resi noti i numeri del Christmas Village del capoluogo. O dagli organizzatori o da Palazzo dei Priori, che li ha individuati con avviso pubblico e messo a loro disposizione la parte più nobile del centro storico per un mese e mezzo abbondante.
L’anomalia è resa ancora più evidente dal fatto che ormai già da giorni sono già stati resi noti i numeri del villaggio natalizio di Sutri e quelli di Santa Severa, organizzati dai viterbesi della Fondazione Caffeina. A comunicare ai cittadini, per ovvie e necessarie ragioni di trasparenza e buon governo, sono stati rispettivamente il Comune di Sutri e la Regione Lazio.
I numeri che permettono di conoscere il risultato matematico del Christmas village di Viterbo sono particolarmente attesi perché quest’anno si è consumata, a nostro giudizio, sulla pelle della città, una vera e propria guerra dei Natali. Per questo riteniamo fondamentale capire se le scelte dell’amministrazione Arena siano state positive e abbiano portato vantaggi o al contrario non lo siano state. Per sviluppare questa valutazione sono necessari i semplici numeri degli ingressi. La domanda banale è: quanti ticket d’ingresso sono stati registrati alla biglietteria di piazza del Gesù?
Confidiamo che il sindaco senta il dovere di questa azione di trasparenza nei confronti dei viterbesi. Perché è bene evidenziare che il Christmas Village, vista la grandezza degli spazi cittadini occupati, non è solo una scommessa di imprenditoria privata ma anche della città tutta. Tutti ricevono vantaggio dal buon esito e danni dal cattivo funzionamento.
Quanto questa chiacchierata edizione 2019 ha prodotto in termini di promozione del territorio? Quanto è stato investito in comunicazione e su quali canali? Che numeri di contatti sono stati sviluppati? In sostanza quanto il brand Viterbo ha tratto beneficio mediatico e di percezione in Italia? Tutte domande che meritano risposta. Giudichiamo il ritardo nel fornire i dati imbarazzante. Soprattutto perché ci sono malelingue che parlano di un vero e proprio flop e andrebbero stroncate con la forza dei numeri.


















