
Dentro a Palazzo dei Priori la politica è in fermento. Tutti attendono il 3 maggio, giorno delle provinciali. Poi si apre una nuova era. Queste votazioni per il rinnovo del vertice di Palazzo Gentili hanno di fatto delineato un nuovo quadro politico.
La scelta di costruire una lista di ‘Moderato e Riformisti’, operazione guidata dal sindaco Leonardo Michelini, ha cambiato le carte in tavola. L’azione ha di fatto seminato le condizioni per il superamento della lista civica Oltre le mura. La lista del sindaco è ormai un vecchio arnese politico, buono per vincere la competizione del 2013 ma ormai scaduto.
C’è una frattura interna che ha spaccato il gruppo. Da una parte Maurizio Tofani, Marco Ciorba e Paolo Simoni. Dall’altra Francesco Moltoni e Sergio Insogna.
Poi c’è il Partito Democratico. Da una parte i “fioroniani”: Aldo Fabbrini, Daniela Bizzarri, Martina Minchella, Augusta Boco e Christian Scorsi. Dall’altra il nuovo asse “serra-panunziano”: Francesco Serra, Alessandra Troncarelli, Arduino Troili, Mario Quintarelli, Marco Volpi, Melissa Mongiardo e Patrizia Frittelli.
Ma a ben vedere tutto potrebbe essere semplificato in due blocchi: “fioroniani” e “non-fioroniani”. Le file dei “fioroniani” contano i cinque del Pd legati all’ex ministro, l’ala di Oltre le mura vicina a Michelini più Viva Viterbo (Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris) e Livio Treta. Tutto il resto sono i “non fioroniani”. I conti dicono 12 consiglieri per il primo blocco e 9 per l’altro. Poi c’è Goffredo Taborri.
Il dopo 3 maggio per l’amministrazione Michelini dipenderà tutto dal tipo di convivenza che sapranno costruire le due anime. Sul tavolo il tema delicato della nomina del nuovo assessore ai Servizi Sociali, ma anche un possibile rimpasto più ampio di giunta.
Banco di prova della tenuta del tutto il bilancio, che dovrà essere approvato entro il 31 maggio.


















