
VITERBO – Appalto rifiuti, il tema caldissimo sarà affrontato subito dopo l’approvazione del bilancio. L’amministrazione Arena arriva a tre anni dall’insediamento a toccare una palla difficile. Un ritardo di difficile comprensione, se si considera che riscrive l’appalto era stato uno dei cavalli di battaglia dell’attuale sindaco e della sua squadra.
Una volta che il consiglio avrà licenziato le indicazioni saranno gli uffici a dover lavorare alla gara d’appalto europea. Prima di arrivare all’individuazione dell’offerta più idonea sarà trascorso un tempo di circa quattro mesi. Fatto che mette in evidenza un punto: la proroga praticamente scontata dell’attuale appalto ponte, in scadenza a fine agosto.
La questione della discussione in consiglio delle linee guida è centrale. Anche perché da come viene disegnato il servizio derivano conseguenze importanti che hanno implicazioni sulla pulizia della città e sul portafoglio di ogni cittadino, visto che i costi vanno interamente coperti con la Tari e quindi ne rispondono fino all’ultimo centesimo i cittadini con il pagamento dello specifico tributo comunale.
Tanti i problemi sul tavolo, in primis quello delle isole di prossimità. Si tratta di un vero e proprio tallone di Achille che fa lievitare, così come impostato oggi, i costi del conferimento in discarica e quindi della Tari per i viterbesi. La problematica principale di queste aree di raccolta rifiuti è il controllo e il fatto che anche cittadini di altri comuni finiscono per utilizzarle disfacendosi dei propri rifiuti indifferenziati e quindi molto costosi perché devono essere conferiti in discarica.


















